1° WORKSHOP “IDG#” si terrà il 19 aprile 2018 presso la sala riunioni del Dipartimento Terra e Ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche.
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1° WORKSHOP “IDG#” si terrà il 19 aprile 2018 presso la sala riunioni del Dipartimento Terra e Ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche.
Eventi
La cultura italiana, come molte altre culture mondiali, è stata fortemente influenzata dalle religioni. Le cittadine e i cittadini italiani di oggi, credenti e non credenti, sono immersi in un contesto che deriva ancora in gran parte dall’orizzonte culturale religioso. Qual è il rapporto tra uomo e donna che si delinea in tale orizzonte? Quali i ruoli della donna all’interno delle mura domestiche e al loro esterno? Perché le gerarchie religiose si oppongono così strenuamente alle donne nella veste di ministri di culto? Quale evoluzione nel ruolo delle donne è possibile pensare in tali contesti? E soprattutto: come i dogmi, i precetti e le tradizioni religiose influenzano la vita laica, talvolta senza che ce ne rendiamo conto?
Queste sono alcune delle domande su cui proveremo a riflettere in un dialogo interreligioso laico e aperto alla modernità.
Ne parliamo con:
Claudia Milani - Facoltà Teologica Italia Settentrionale
Marian Ismail - Antropologa
Martina Yehudit - Loreggian Student rabbi at Leo Beck College
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Sede Centrale CNR Biblioteca (Piazza Aldo Moro, 7 Roma)
Il 6 febbraio è la giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili (Mgf), pratica che rappresenta una violazione dei diritti umani e un abuso irreversibile dell’integrità fisica di donne e bambine. Nel mondo, sono soggette a questa pratica circa 200 milioni di donne e bambine, di cui il 90% in Africa ma, con l’allargarsi del fenomeno ‘immigrazione’, le Mgf interessano sempre di più i paesi occidentali, in particolare, in Italia, 57.000 sono le donne coinvolte e, tra le africane immigrate da più di 5 anni, il 50-80% di loro ha subito una qualche forma di Mgf. L’associazione internazionale 'Karol Wojtyla’, costituita per rafforzare il dialogo interreligioso e interculturale, si occupa da anni di questo problema, dal punto di vista sanitario.
In occasione della ricorrenza la Biblioteca 'G. Marconi' della sede centrale Cnr organizza la conferenza 'Assistenza sanitaria per portatrici di Mgf in Europa, aspetti statistici e di sostenibilità, clinici, formativi ed economico-sanitari'.
Nel corso dell’evento, promosso dal presidente del Comitato unico di garanzia Cug-Cnr, Gabriella Liberati, in collaborazione con l’associazione internazionale 'Karol Wojtyla', vengono presentate le linee progettuali che l’associazione, in collaborazione con enti istituzionali e altre onlus, intende sviluppare all’interno di un progetto europeo sulle Mgf, di cui l’Italia sarà capofila. Il progetto ha lo scopo di definire e di implementare percorsi assistenziali di prevenzione, terapia e cura per le donne portatrici di Mgf che vivono in Europa. In particolare, grazie alla collaborazione di Jasmine Abdulcadir dell’Università di Ginevra, che ha partecipato alla stesura del manuale a cura del Who ìGuidelines on the management of health complications from female genital mutilatino' (2016), si prevedono le seguenti iniziative: favorire la condivisione delle linee guida del manuale Who con il centro nazionale di riferimento di Firenze e dell’Azienda San Camillo-Forlanini per quanto riguarda i percorsi sanitari per l’assistenza al parto e per la prevenzione di patologie ginecologiche e neoplastiche; fornire formazione avanzata a tutti i professionisti coinvolti, dal personale sanitario agli operatori socio-culturali, attività che verrà realizzata con la collaborazione di Franco Lucchese, Sapienza Università di Roma, Oriana Ippoliti, Ircres-Cnr, di Aidos Onlus e dell’Ordine dei medici di Roma.
Oltre agli aspetti clinici, epidemiologici e alla formazione, nel corso della conferenza saranno definiti gli aspetti statistici e di sostenibilità delle Mgf, con un intervento di Fabiola Riccardini, ricercatrice dell’Istat.
Al progetto, coordinato da Giuseppe Benagiano, Ginevra, e dal segretario generale dell’associazione 'Karol Wojtyla', R. Cerbo, hanno aderito Fmmg, Ipsavi, Fnco, Snamid, Ride, Associazione medici arabi in Italia.
Organizzato da:
Cug-Cnr
Associazione Internazionale Karol Wojtyla
Referente organizzativo:
Gabriella Liberati
presidente@cug.cnr.it
segreteria.cug@cnr.it
Modalità di accesso: ingresso libero
Eventi
Il Comitato Unico di Garanzia, nell'ambito delle azioni formative a favore del personale Cnr, propone per il prossimo 18 dicembre, presso la sede centrale del Cnr di Piazzale Aldo Moro 7, stanza IV piano, una giornata di formazione sul tema del benessere organizzativo nei luoghi di lavoro. L'iniziativa sarà condotta da Aldo Luperini, membro CUG, che tratterà il tema del benessere in ambito lavorativo, attraverso la realizzazione di situation game, simulazioni ed esercitazioni.
Il corso, che ha lo scopo di elevare ove possibile il livello di benessere e affezione al lavoro, si articola sulle seguenti macro aree tematiche:
Consapevolezza - Presentazione della principale giurisprudenza e sui meccanismi biomedici che interessano le vittime di bulling lavorativo. Riflessione sugli strumenti utili a facilitare la comprensione delle dinamiche comportamentali evolute che legano l’individuo al gruppo.
Conflitto - Disamina delle principali dinamiche conflittuali che si sviluppano nei gruppi e le possibili vie d’uscita: verranno esaminati ruoli e comportamenti dei diversi soggetti in relazione ad un conflitto. Sono quindi indicate alcune possibili strategie che è possibile adottare per limitare i danni sul piano biomedico e gli strumenti di protezione legale.
Benessere sul lavoro - Ridurre la conflittualità non è uno strumento in grado da solo di produrre il risultato desiderato: eliminare il “malessere” non porta né benessere né il raggiungimento delle proprie ambizioni. In questa fase del percorso si indicano possibili soluzioni strategiche per perseguire il bene proprio e del gruppo cui si partecipa.
News
A nome della Rete Nazionale dei Centri antiviolenza D.i.Re saluto e ringrazio sentitamente la Presidente Boldrini per aver voluto tutte noi qui oggi.
Già lo scorso anno nella città di Reggio Calabria, in occasione della manifestazione nazionale contro la violenza alle donne, a seguito dei tragici e tristi fatti di Melito di Porto Salvo, ho avuto modo di evidenziare che dalla violenza alle donne si può e si deve uscire se si costruiscono reali reti e se ciascuno nel proprio ruolo porta avanti il proprio compito.
Esiste ancora una cultura della negazione della violenza contro le donne e vi sono numerosi studi che lo testimoniano. La Convenzione di Istanbul, sottoscritta e ratificata dal nostro Paese, oltre a riconoscere la violenza alle donne come fenomeno che riguarda la struttura della gerarchia di potere tra i sessi, indica nei Centri antiviolenza i soggetti fondamentali, nodi di una Rete, nell’approccio trasversale, globale e complesso necessario per affrontare il tema della violenza alle donne in modo efficace.
Gli 80 Centri antiviolenza, distribuiti sull’intero territorio nazionale e che compongono la Rete nazionale D.i.Re svolgono da oltre trenta anni un’azione fondamentale nella prevenzione e nel contrasto della violenza alle donne. Accogliamo in media circa 20 mila donne l’anno e nel 2016 ne abbiamo accolto il 30% in più rispetto al 2015. Dall’ultima rilevazione D.i.Re il maltrattante è quasi sempre il partner (58,6% dei casi) oppure l’ex partner (20,2% dei casi). Questo significa che nell’80% circa dei casi la violenza viene esercitata da un uomo in relazione con la donna.
Grazie alle donne e al movimento delle donne questo fenomeno ha, oggi, un’evidenza pubblica e se ne riconosce la natura strutturale e di genere. Grazie alle donne e al movimento delle donne, si sono realizzate le prime case rifugio, che hanno lavorato sulla messa in discussione dei ruoli tradizionali e aspettative ancorate al genere e si è affrontata la violenza come problema culturale e politico, una costruzione sociale.
C’è da fare molto ancora. L’Intesa Stato-Regione, ad esempio: nell’attuale forma vanifica e neutralizza il lavoro dei Centri antiviolenza, non serve alle donne che subiscono violenza, non aiuta l’indispensabile prevenzione e il necessario contrasto. Recentemente la Corte di Strasburgo ha condannato lo Stato italiano per non aver protetto la donna, che aveva più volte denunciato (caso TALPIS). E ancora, settembre 2016, la Corte dei Conti rileva come i finanziamenti del DPO siano stati erogati ai Centri antiviolenza ma si siano dispersi nei meandri delle Regioni/Comuni, in alcuni casi neppure spesi.
C’è ancora tanto da fare, soprattutto da parte delle Istituzioni. Ed è per questo che siamo grate alla Presidente Boldrini per aver offerto alla voce dei centri lo scenario istituzionale più importante della nostra Repubblica. Siamo certe del nuovo valore che ne discenderà al lavoro di tutte noi.
Grazie e buon lavoro a noi tutte.
ANTONELLA VELTRI
Vice Presidente D.i.Re
veltriantonella@gmail.com
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La Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è stata istituita con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite , al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su una piaga sociale così diffusa e traversale.
Lo Stato Italiano, nel 2009, ha introdotto nella normativa la punibilità del reato di stalking nei confronti degli autori di molestie e persecuzioni, successivamente ha varato la legge 15 ottobre 2013, n. 119 sulla violenza di genere, con l'obiettivo di rendere penalmente più incisivi i reati di violenza sessuale, atti persecutori e maltrattamenti anche in ambito familiare.
Per il Ministero dell'Interno sono stati centrati tre obiettivi: "Prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime". Il pacchetto di norme non è teso solo alla repressione dei reati ma anche a interventi di prevenzione nella catena persecutoria ancor prima che possa culminare nell'atto estremo dell'omicidio. La vittima deve poter trovare nelle forze dell'ordine un interlocutore forte, preparato, capace di fornire informazioni esaustive e corrette.
Il Comitato Unico di Garanzia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, pur salutando positivamente gli sforzi del legislatore sul piano normativo esprime altresì la consapevolezza dell’insufficienza del solo elemento repressivo e ribadisce la necessità della prevenzione di un fenomeno così grave a partire dall’età scolastica ,dall’attenzione sul linguaggio, nella consapevolezza che questo genere di reati, perpetrati sulle donne, e che destano attenzione e allarme sociale sono da affrontare attraverso una condivisione di responsabilità tra diversi attori a partire dagli organismi Istituzionali, alle forze dell’ordine ,alla magistratura , ai centri antiviolenza all’associazionismo che opera capillarmente sul territorio perché le stesse statistiche non rivelano la complessità di un reato che attraversa le differenze culturali, di etnia, di religione , di classe sociale.
Il CUG rinnova anche quest’anno l’impegno a organizzare un Evento attraverso un’esposizione di impatto dal forte valore simbolico che si terrà presso l’Atrio del CNR, Sede Centrale dal 24 al 27 Novembre 2017 per sensibilizzare le colleghe/i e i lavoratori del CNR sul tema della violenza alle donne. L’esposizione delle “scarpe rosse” ,insieme ai “vestiti della violenza”, elaborati dai ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore V.Woolf, come simbolo di etichetta indelebile del dolore femminile, la donazione della CRI delle spille-simbolo da indossare durante la giornata, vogliono rappresentare l’orientamento comune delle Istituzioni sociali impegnate a contrastare il fenomeno.
Il CUG – CNR ringrazia per la fattiva collaborazione la Polizia di Stato, l’Istituto IIS Europa V.Woolf , la Croce Rossa Italiana, istituzioni che da sempre operano su tutto il territorio nazionale attraverso iniziative di sensibilizzazione e ramificati sistemi di tutela.
Eventi
Il Cnr-Irpps, insieme all’Infn, il 10 maggio 2017 organizza nel contesto del progetto europeo 'GENERA' (Gender Equality Network in the European Research Area), la giornata italiana ‘Gender in Physics Day’. Il progetto Horizon 2020 coinvolge 12 Paesi e 18 Istituzioni di ricerca e 13 enti osservatori.
L'evento, organizzato dal Cnr e dall'Infn, si svolgerà dalle ore 09.00 alle ore 16.00 nell’aula convegni del Cnr a Roma e sarà un momento di riflessione e discussione sulle politiche di genere, sulla situazione attuale e sulle azioni positive da intraprendere per colmare il divario di genere.
Nel progetto sono state coinvolte anche le scuole secondarie superiori con un concorso di idee sul tema 'Donne e ricerca in fisica: stereotipi e pregiudizi', che ha visto la partecipazione di oltre 150 classi. Gli elaborati saranno esposti e i migliori saranno premiati al termine della conferenza
Saranno presenti, oltre ai presidenti del Cnr e dell’Infn, direttori di Dipartimenti e Istituti, il presidente del Cug Cnr ed altri responsabili dei Comitati di Unici di Garanzia, insieme a docenti e studenti e, ovviamente, a fisici senior e junior, per discutere insieme le tematiche e le iniziative intraprese in Europa per migliorare l’equilibrio di genere nel campo della fisica e non solo.
L'evento può essere seguito in streamig dal link https://live.cnr.it
News
Siglato l’accordo tra il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Comitato Unico di Garanzia e Ipab IRAI per l’accoglienza dei figli dei dipendenti del CNR di età 3-36 mesi presso l’asilo nido “Regina Margherita”, via dei Campani 75 Roma. I due enti, ciascuno nell’ambito delle proprie finalità istitutive e delle reciproche rispettive competenze, condividono l’esigenza di avviare di comune accordo iniziative finalizzate all’affermazione del valore sociale della maternità e della paternità, favorendo l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali.
Allegata convenzione con maggiori dettagli.
News
OGGETTO DELL’AVVISO
Il presente Avviso è volto a raccogliere le manifestazioni di interesse a collaborare con il DPO, senza oneri per l’Amministrazione, per le iniziative che saranno promosse su tutto il territorio nazionale al fine di contrastare gli stereotipi di genere e promuovere le pari opportunità nella cultura scientifica e tecnologica. Le manifestazioni di interesse ricevute concorreranno alla creazione di un apposito elenco, che avrà validità a decorrere dalla data di pubblicazione. L’elenco sarà aperto e reso disponibile sul sito del DPO www.pariopportunita.gov.it. Laddove il DPO intenda non utilizzare più l’elenco, ne darà comunicazione pubblica sul citato sito web. L’elenco, oltre ad essere utilizzato direttamente dal DPO, potrà essere messo a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado per l’attivazione di partnership con i soggetti iscritti, nell’ambito di iniziative finanziate dal DPO, anche in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
DESTINATARI
Sono invitati a manifestare interesse tutti i soggetti (enti pubblici e privati – comprese Università e enti di ricerca, associazioni, imprese e fondazioni) con competenza ed esperienza nei settori della matematica, cultura scientifica e tecnologica, ingegneria, informatica e coding, che intendano partecipare alle iniziative citate nel precedente paragrafo da realizzare su tutto il territorio nazionale.
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
La manifestazione d’interesse potrà essere presentata, a partire dal giorno di pubblicazione del presente Avviso sui siti istituzionali www.pariopportunita.gov.it e www.governo.it, compilando in ogni sua parte il modello allegato. Il modello, sottoscritto dal legale rappresentante dell’ente o da un suo delegato, dovrà essere inviato via posta eleettronica certificata al seguente indirizzo e-mail: segreteria.interventipariop@pec.governo.it.
In allegato la versione integrale dell'avviso del Dipartimento Pari Opportunità
Eventi
Un albero simbolo di vita dedicato a chi si è opposto con responsabilità individuale ai crimini contro l'umanità.
Coro e letture
GARIWO
Commissione didattica
Comitato Unico di Garanzia CNR
Liceo Donatelli Pascal
Cristiana Zanetti e
Amedeo Poggi
Aldo Luperini
Auditorium CNR via Corti, 12 Milano ore 14.00
News
Il Comitato Unico di Garanzia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a due anni dall’inaugurazione della Ludoteca “Eureka!” è lieto di presentare alla comunità CNR il volume "EUREKA! La ricerca del tempo guadagnato". Il volume, risultato conseguito nella gestione della Struttura, illustra il valore di questa importante e concreta azione di conciliazione, relativamente ai tempi di vita e al tempo di lavoro, oggi più che mai richiesta dai nostri dipendenti, anche ai sensi dell’applicazione dell’art.14 della Legge Madia 2016.
News
Il CUG ricorda con questa iniziativa la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il Comitato è vicino a tutte coloro che sono vittime di violenza.
Eventi
Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) e l’Istituto dei Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del CNR organizzano il Convegno “Ambiente: Rischi, Risorse e Opportunità per costruire benessere” il prossimo 13 Dicembre nell’Aula Congressi dell’ Università della Calabria, presso l’Area della Ricerca del CNR, in Via Cavour 1 a Rende (CS). Il convegno si inserisce in una serie di incontri che da quest'anno il Comitato ha avviato, in collaborazione con altri soggetti partner, all'insegna della tematica denominata: “Ricercatori di Verità e Legalità”. L’incontro del prossimo 13 Dicembre è organizzato in due sessioni: la prima è incentrata sull’ambiente come spazio fisico di rischi, risorse e opportunità, la seconda sull’ambiente come valore in sé e valore percepito. Il convegno è volto a mettere in luce sia le potenzialità che i rischi ambientali soprattutto rispetto alla risorsa bosco al fine della valorizzazione delle esperienze positive per favorire condizioni di benessere nel giusto equilibrio sistemico naturale e sociale.
Il modulo di iscrizione compilato deve essere inviato entro il 5 dicembre prossimo al seguente indirizzo:
giornatambientecnr@gmail.com
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Gabriella LIBERATI, Giorgio MATTEUCCI,
Antonella VELTRI, Sonia VIVONA, Mauro MAESANO
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Annelise ARCURI, Loredana BASTONE, Raffaele FROIO,
Maria Rosaria ORRICO, Giorgia SANTANGELO, (CNR-ISAFOM, Rende)
Serena PAGANI, Anna Maria RANDAZZO (CNR-CUG)
Enzo VALENTE (CNR-IRPI)
Eventi
Il Comitato Unico di Garanzia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a due anni dall’inaugurazione della Ludoteca “Eureka!”, è lieto di presentare alla comunità CNR il risultato conseguito nella gestione della Struttura, illustrando il valore di questa importante e concreta azione di conciliazione, relativamente ai tempi di vita e al tempo di lavoro, oggi più che mai richiesta dai nostri dipendenti, anche ai sensi dell’applicazione dell’art.14 della Legge Madia 2016.
Nel corso della mattinata verranno evidenziate sia le problematiche emerse che le difficoltà sostenute nei due anni di lavoro, i risultati dell’azione formativa e di prevenzione sulla salute, sia i risultati incoraggianti ottenuti da questa sperimentazione innovativa a cui vorremmo dare continuità, in considerazione dell’alto gradimento ottenuto presso il personale coinvolto. Significativi, infatti, sono stati i risultati che la nostra azione positiva ha prodotto.
E’ prevista la partecipazione di figure istituzionali del CNR, dal Comune di Napoli ,alla Regione Campania dalla ASL Territoriale alle OOSS, Partners fondamentali del Progetto nell'ambito del POR CAMPANIA- FSE 2007/2013,che hanno aderito alla sperimentazione per realizzare gli Accordi Territoriali di Genere.
Saranno presenti per il Comune di Napoli: il Sindaco con gli Assessori alle Politiche giovanili, alle Pari Opportunità, il Presidente della V Municipalità e la Consigliera di Parità della città metropolitana; per la Regione Campania: gli Assessori Regionali alle PO, ai Fondi Eu e Politiche Giovanili, la Consigliera di Parità, la Dirigente del Dipartimento PO.
24 novembre 2016 ore 9:00-12:30 presso Area di ricerca CNR Napoli 1 - via Pietro Castellino 111 Napoli
Eventi
La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la raccomandazione di predisporre attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul grave problema della violenza nei confronti delle donne.
Nell’ambito delle politiche volte ad ampliare ed approfondire il rapporto con le realtà territoriali che il CUG del CNR persegue, il 25 Novembre prossimo presso l’auditorium dell’Area della Ricerca Milano 1 del CNR, sarà realizzata una manifestazione aperta cui saranno invitati a partecipare oltre ai lavoratori del CNR, professori e studenti delle scuole milanesi ed in particolare di quelle in zona “Città Studi”. La manifestazione vuole affrontare la tematica della violenza di genere attraverso un approccio multiforme:
Programma dettagliato dell'iniziativa
Una o più installazioni artistiche sul tema della violenza contro le donne arricchiranno l’ingresso dell’Area della Ricerca del CNR. Le installazioni saranno a cura delle donne e degli uomini del CNR
Dalle 14:00 alle 16:00 seguirà la manifestazione aperta al pubblico che sarà arricchita da una serie di interventi che analizzeranno il tema da diversi punti di vista:
•Apertura alla scuola ed al territorio, attraverso l’avviamento dei lavori da parte del dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale di Milano
•Arti visive, con alcune istallazioni artistiche sul tema della violenza di genere che saranno realizzate dai lavoratori del CNR e che insisteranno sugli spazi comuni della Sede di Milano
•Scientifici, con un breve intervento sulle radici filogenetiche della violenza di genere a cura del CUG del CNR
•Conoscitivi, con un intervento sulla realtà del fenomeno in Italia a cura Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano
•Soggettivi, dando voce alle vittime, attraverso letture teatrali tratte dalla cronaca a cura di Giancarla Panizza e del gruppo “Ni una mujer màs”
•Musicale, attraverso interventi a cura dei colleghi del CNR, che “staccheranno” e accompagneranno le letture teatrali e gli interventi
Eventi
Corso di formazione con esonero dal servizio e sostituzione
lunedì 10 ottobre 2016 dalle 9.00 alle 17.30
Organizzano
Istituto Storico “Piero Fornara”
Comitato Unico di Garanzia del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Il Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah
(d.P.C.M. 22.06.2015; d.P.C.M. 27.10.2015) propone di mettere al centro delle iniziative per il Giorno della Memoria i «fenomeni del razzismo, del pregiudizio e della xenofobia, della discriminazione e della repulsione per il diverso».
A gennaio, nei giorni dedicati al ricordo della Shoah, veniamo investiti da trasmissioni televisive manifestazioni e racconti sullo sterminio degli ebrei di Europa.
I media offrono spesso di questo e di altri argomenti dolorosi una sovraesposizione della componente orrorifica e spettacolare: che lascia enorme spazio a vissuti ansiogeni ed angoscianti.
Presidi, insegnanti e gli stessi genitori si trovano in difficoltà: non sanno come affrontare l’argomento con ragazzi troppo sensibili o apparentemente distaccati; alcuni rinunciano e ignorano le celebrazioni lasciando però le menti più fragili ed i giovani apparentemente più insensibili esposti ad immagini angoscianti, a incubi e ad interiorizzazioni che minano il loro rapporto col mondo degli adulti vissuto come violento e persecutorio.
Diventa allora imperativo per gli adulti saper prendere l’iniziativa ed affrontare coi ragazzi gli argomenti difficili: abbandono, separazione, violenza, terrorismo: non solo la Shoah; Per fare questo è però necessario apprendere un linguaggio che consenta di “squarciare le tenebre” ed accompagnare per mano i giovani in un cammino di speranza e fiducia che li conduca verso le scelte morali che si troveranno ad affrontare nel loro percorso di vita.
Collocazione e finalità
La Shoah è un evento paradigmatico del malessere umano; nella sua illustrazione ci scontriamo con motivazioni abbiette per giustificare pregiudizio, indifferenza, persecuzione, violenza e sadismo, ma anche con fratellanza ed altruismo, scatenati da sentimenti di compassione e solidarietà umana che travalicano ideologie appartenenze etniche e credi religiosi.
Il corso fornisce strumenti utili e suggerisce l’adozione di linguaggi e modalità d’intervento funzionali alla trattazione ed alla riflessione su argomenti problematici, facendo attenzione a non suscitare stati di angoscia e shock che in particolare nel bambino, nel giovane in età evolutiva e spesso nel pubblico adulto possono scatenare reazioni di evitamento, chiusura e rifiuto.
Enti partecipanti e docenti
Articoli:
La squadra del ghetto
Erbstein
Weisz
Sindelar
Il corso si rivolge a:
Struttura della giornata e orari
09.00 - 13.30 Plenaria
13.30 - 14.30 Pausa pranzo
14.30 -16,30 Workshop in moduli paralleli da 45 minuti che saranno replicati due volte di seguito:
14.30 - 15.30 Prima sessione Moduli A, B, e C
15.30 - 16.30 Ripetizioni Moduli A, B, e C
Ogni partecipante potrà frequentare due moduli indicando l’ordine di preferenza (che sarà rispettato nei limiti delle disponibilità dei moduli stessi).
Saranno fornite indicazioni di siti, libri, filmati, esempi di attività da svolgere in classe.
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Programma
lunedì 10 ottobre 2016 - Gli orari sono proposti per consentire la partecipazione anche a chi non abita a Milano (la sede è nelle vicinanze della stazione di Lambrate).
9.00 registrazione partecipanti
9.15 Presentazione ed apertura dei lavori
9.30 Rita Chiappini - Referente italiana di Yad Vashem,
La didattica di Yad Vashem
- Introduzione all’uso del materiale didattico messo a disposizione da Yad Vashem
10.30 Giovanni Cerutti - Storico - Direttore Scientifico dell’Istituto Storico “Piero Fornara”,
La distruzione degli ebrei d’Europa: quali le responsabilità italiane?
Una lettura attraverso storie di sport e di calcio
11.30 Rossana Ottolenghi, psicoterapeuta e “figlia di sopravvissuti”
La narrazione accettabile:
Come parlare di conflitti, separazioni, morte e violenze agli indifesi
12.30 Aldo Luperini - Biologo - Referente Comitato Unico di Garanzia CNR per la Lombardia
Alle radici dei comportamenti violenti e discriminatori e di quelli solidaristici ed inclusivi
13.30 PAUSA è possibile l’accesso alla mensa del CNR (pranzo completo € 5,50)
14.30 Ripresa dei lavori in sessioni parallele
Modulo A
Elena Mastretta - Yad Vashem graduate - Sezione didattica Istituto Storico “Piero Fornara”
L’uso didattico dello “zainetto della memoria”:
Un esempio di trattazione: la Strage del Lago Maggiore; comunità locali e ricostruzione storica
Modulo B
Anna Lavatelli - Scrittrice per l’infanzia e membro ICWA
Raccontare la Shoah ai ragazzi attraverso la letteratura.
Il ruolo dei giusti
Modulo C
Relazione a cura della Sinagoga Lev Chadash
Gli Ebrei in Italia:
storia e caratteristiche di una comunità ultramillenaria
16.30-17.00 Giovanni Cerutti e Aldo Luperini
discussione Plenaria
rilascio attestati
Crediti
Iscrizioni:
Il corso è gratuito con l’esclusione del materiale didattico, le iscrizioni sono ad esaurimento posti e chiuderanno il 30 settembre. I collaboratori degli enti organizzatori hanno diritto di precedenza.
Per iscriversi inviare compilare la scheda d'iscrizione allegata e inviarla via mail a: didattica@isrn.it, specificando nell’oggetto “Milano 10 ottobre 2016”.
Per raggiungerci
Via Corti, 12 Milano
Area della Ricerca Milano 1 - Consiglio Nazionale delle Ricerche - Sala Expo
MM 2 Lambrate Uscita Via Pacini – percorrere Via Grossich fino all’incrocio con Via Corti, svoltare a
Eventi
Presentazione del libro Homo Sapiens Digitale. Il male oscuro del technostress di Angiolino Albanese, Javier Fiz Perez, Oriana Ippoliti, Silvio Giovarruscio.
Eventi
Venerdì 20 maggio, a Napoli, all'Emeroteca Biblioteca Tucci verrà presentato il volume: ‘Visibili, invisibili. Matilde Serao e le donne nell’Italia post-unitaria’, a cura di Gabriella Liberati e Giuseppe Scalera del Consiglio nazionale delle ricerche e di Donatella Trotta, giornalista de Il Mattino. L’opera, edita dal Comitato unico di Garanzia (Cug) del Cnr a 160 anni dalla nascita della scrittrice e giornalista, propone una nuova e originale ricerca a più voci su Matilde Serao, la Napoli cosmopolita della Belle Époque e le donne del suo tempo: figure femminili segnate, come la scrittrice e giornalista di origini greche fondatrice del “ Mattino ”, da una ingiusta damnatio memoriae, malgrado un indiscusso protagonismo che ha segnato la storia non soltanto giornalistica e letteraria del nostro Paese, in un contesto europeo.
L'opera (pp. 292, euro 24,00) è frutto di un lavoro corale, con un ricco apparato iconografico e documentario, che si avvale delle prefazioni di Gino Nicolais, Alessandro Barbano direttore de Il Mattino, e Salvatore Maffei, e delle introduzioni dei curatori e dei contributi di studiose e scrittrici come Antonia Arslan, Patricia Bianchi, Antonella Cilento, Valeria Giannantonio, Donatella Trotta, di un saggista come Giuseppe Scalera del Cnr, di ricercatrici come Gabriella Liberati e Giovanna Acampora del Cug del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di due diretti discendenti della coppia Serao-Scarfoglio: Adriana Taglioni Gherardini e Paolo Scarfoglio.
Il volume, che sarà presentato da Barbano e dagli altri autori, è articolato come un avvincente viaggio alla (ri)scoperta di un importante periodo di transizione per la storia dell’Italia post-unitaria restituisce il ritratto di una donna, e di una generazione, tra gli anni Settanta dell’Ottocento e i Trenta del Novecento, attraverso un mosaico di preziosi materiali inediti (lettere, cartoline, fotografie) provenienti dall’Emeroteca-Biblioteca Tucci di Napoli, dalla Bertoliana di Vicenza e da collezioni private da Napoli, Roma e Parigi.
Accanto all’analisi delle sue opere più note e alla ricchezza dei diversi contributi letterari, vivono suggestioni e curiosità interpretative assolutamente nuove : dagli scritti pubblicitari, cinematografici, religiosi e di viaggio di Serao alla prima, grande sintesi della sua “militanza” giornalistica, ripercorsa con un’ottica e un respiro nazionale , nel variegato panorama della stampa dell’ epoca; dall’impegno delle altre donne, sue contemporanee, finito per molte nell’oblio, accanto alle testimonianze inedite di figure di intellettuali antifascisti come Roberto Bracco nella temperie della prima guerra mondiale, sullo sfondo della Napoli della Belle Époque, o di studiosi delle origini della camorra con i suoi rituali. Fino alle pagine conclusive del libro, nel ricordo diretto di una grande famiglia, attraverso le parole e gli aneddoti della nipote e del pronipote della Serao, quali custodi di una memoria storica tuttora viva e illuminante per il presente.
Un’occasione insomma, per i lettori, di (ri)conoscenza affettiva ed effettiva, più che un monumento celebrativo alla grandezza di Matilde Serao, a 160 anni dalla sua nascita. E anche un’opportunità di verifica critica, per le nuove generazioni, di quanto ancora resti, di lei e del suo tempo, ancora valido. E vivo.
Per informazioni:
Gabriella Liberati, presidente Cug-Cnr, tel. 06/49937627-2470-2472, e mail: cug@cnr.it, gabriella.liberati@cnr.it; Giuseppe Scalera, Servizio prevenzione e protezione del Cnr, tel. 06/49937636, e mail: gi.scalera@libero.it
Ufficio stampa Cnr: Sandra Fiore, tel. 06/49933789-3383, e mail: sandra.fiore@cnr.it
Organizzato da:
Cug-Cnr
Servizio prevenzione e protezione del Cnr
Referente organizzativo:
Gabriella Liberati
gabriella.liberati@cnr.it
06/49937627-2470-2472
Modalità di accesso: ingresso libero